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24 Giugno 2020
View: 57

L’azienda Mamo Ergo Sum fonda le sue radici sulla produzione di zafferano ed è un progetto che, ormai, sta quasi per spegnere 4 candeline.

Com’è nata l’idea di produrre zafferano di Navelli? Perché nella “O” di MAMO ce n’è raffigurato un piccolo fiore? Nel nostro nuovo articolo rispondiamo anche a queste domande, raccontando la nascita della nostra azienda in tutta sincerità.

L’incontro a Navelli: raccolta e sfioritura dello Zafferano

Un giorno di fine estate del 2015 eravamo a Navelli, uno dei borghi più belli d’Italia in provincia dell’Aquila, famoso per il suo pregiatissimo zafferano, giudicato il migliore al mondo. Incuriositi, siamo rimasti sin da subito affascinati dai racconti di alcuni anziani che avevano dedicato tutta della loro vita a coltivare questa spezia.

Ci invitarono alla raccolta di ottobre, alle primissime ore dell’alba e partecipammo poi alla sfioritura: tutti riuniti intorno ad un grande tavolo su cui ognuno apriva dolcemente – con pazienza, esperienza e delicatezza – quel magico fiore preziosissimo, accompagnati dallo schioppettìo del fuoco alimentato dal legno di mandorlo che si preparava alla successiva essiccazione degli stimmi. Emanava un profumo di incenso che donava sacralità a quell’esperienza.

La delicatezza della sfioritura

Momenti magici, irripetibili, carichi di un’atmosfera spirituale. Una certa tensione, fiore dopo fiore, nel cercare di prevedere la resa del raccolto di quel giorno. Ognuno guardava i propri stimmi accumularsi davanti a se, tenendo d’occhio quelli del vicino.

La signora più anziana, dopo qualche ora, cominciò a raggruppare il lavoro di ognuno ponendolo in un setaccio e, con sapiente cura, iniziò a districare tutti i fili rossi per prepararli al calore della brace. Li tenne d’occhio tutto il tempo, finché non decise che erano pronti!

AZIENDA MAMO ERGO SUM
Il setaccio utilizzato per districare gli stimmi prima di essiccarli.

Restammo colpiti da quel rituale, tanto da iniziare a studiare luoghi di coltivazione, tecniche, proprietà e mercato dello zafferano. Iniziammo un tour tra Sardegna, Sicilia, Toscana fino a raggiungere le Langhe piemontesi, luoghi abbastanza famosi per i loro metodi di coltivazione dei bulbi.

Fu impossibile, una volta rientrati, non progettare un nostro campo sul magico Altopiano di Navelli. Nel 2017, dopo due anni di ricerche, iniziammo a sperimentare la coltivazione di questa spezia e, in quel momento, nacque l’azienda Mamo Ergo Sum.

AZIENDA MAMO ERGO SUM
Io mentre posiziono i bulbi nel nostro primo campo!

La nostra esperienza in azienda

Al primo raccolto eravamo tanto emozionati da dimenticarci di restituire al terreno i petali rimasti dalla sfioritura (come è di consuetudine sulla piana di Navelli). Ancora oggi lavoriamo alla possibilità di rendere i fiori del nostro zafferano un ingrediente pregiato delle nostre preparazioni, così come già facciamo con gli stimmi.

AZIENDA MAMO ERGO SUM
Un fiore dalla nostra prima raccolta.

Per prima è arrivata la confettura di Mele e Zafferano, poi Miele e Zafferano fino a realizzare altre 11 composizioni unendo alla frutta fresca di stagione ingredienti quali fiori eduli, pistacchi, datteri e mandorle e tutto ciò che rende i nostri prodotti delle vere e proprie leccornie, dove il biologico diventa solo un valore aggiunto.

Siamo sempre andati di persona, da azienda, a scegliere i fornitori. Talvolta abbiamo partecipato anche alla raccolta della frutta che decidevamo di acquistare. Avevamo intenzione di preparare dei prodotti tradizionali, come fatti in casa: senza conservanti, coloranti, né pectina.

Volevamo ottenere quei sapori autentici e pieni che oggi tutti voi potete assaggiare.

All’inizio non sono mancati momenti difficili: dare vita a un’azienda di produzione artigianale e “scontrarsi” con i prodotti della grossa distribuzione non è mai semplice, soprattutto se si vuole mantenere un’alta qualità senza alzare troppo l’asticella del prezzo. In fondo, un vasetto – anche se trasparente – finché non lo si apre sembra come tutti gli altri. Noi, però, sapevamo che è sempre l’etichetta a cambiare le cose!

AZIENDA MAMO ERGO SUM
Tra tutti i nostri prodotti la salsa piccantina è quella con il maggior numero di ingredienti in etichetta. E che ingredienti!

Le fiere ci hanno dato i primi feedback positivi, abbiamo avuto modo di far assaggiare i prodotti Mamo Ergo Sum e di raccontare la nostra storia. Siamo piaciuti e sono nate tante amicizie con persone che da allora hanno continuato a seguirci e incoraggiarci. 

Siamo costantemente alla ricerca di nuove dimensioni: ad esempio, l’utilizzo cosmetico dei nostri prodotti. Abbiamo già testato il nostro Miele e Zafferano, valido rimedio di bellezza per viso e capelli.

Con l’ausilio della letteratura scientifica cerchiamo di allargare i nostri orizzonti e guardare le cose da punti di vista differenti.

Noi siamo convinti che la ricerca sia importante in tutti gli ambiti, anche in quello alimentare. È solo dalla ricerca che possono nascere nuove tecnologie, nuovi prodotti e nuovi metodi per riutilizzare scarti di produzione ed inquinare sempre meno!

Vi ringraziamo per la lettura e, come sempre, vi invitiamo a seguirci sui nostri canali social e ad iscrivervi alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornati su promozioni e novità! 😊

15 Maggio 2020
View: 60

MIELE DI ACACIA E ZAFFERANO: POTENTE MIX ANTIAGE E DERMOPURIFICANTE

Ciao a tutti! Oggi vogliamo proporvi un utilizzo alternativo di uno dei prodotti più preziosi e particolari presenti sul nostro catalogo: una fantastica maschera viso al miele e zafferano!

Il miele, si sa, è una sostanza naturale nutriente ormai ampiamente utilizzata in cosmetica: viene impiegato molto spesso nella preparazione di struccanti, maschere per il viso, idratanti della pelle, balsami per capelli, nel trattamento dei brufoli e nella guarigione di ferite e ulcere. È un potente antiossidante, antibatterico, antinfiammatorio e agente antivirale.

Nelle formulazioni cosmetiche esercita effetti emollienti, umettanti, lenitivi per la pelle e condizionanti per capelli, mantiene la pelle giovane, ritarda la formazione di rughe, regola il Ph della pelle e, in particolare, previene e tratta le infezioni da agenti patogeni grazie al rilascio enzimatico di H2O2 (perossido di idrogeno, comunemente conosciuto come acqua ossigenata, che aiuta a depigmentare le macchie scure sulla pelle!).

Tali effetti sono addirittura potenziati se in combinazione con lo zafferano: questi due elementi, infatti, hanno una preziosissima azione sinergica.

Il miele è composto da molti elementi nutritivi che rallentano l’invecchiamento della pelle: carboidrati (fruttosio), 18 amminoacidi liberi, acqua, calcio, ferro, zinco, potassio, fosforo, magnesio, selenio, cromo, manganese, proteine, enzimi, vitamina E e vitamina C.

Anche lo zafferano, nel tempo, si è guadagnato un’importante reputazione come aiuto di bellezza! Possiede infatti numerose proprietà terapeutiche: il potassio in esso contenuto, ad esempio, coadiuva la riparazione delle cellule e il loro ricambio, inoltre è ricco di vitamine e antiossidanti capaci di espletare un effetto ringiovanente ed illuminante.

zafferano
Il nostro Zafferano coltivato sulla Piana di Navelli, appena raccolto.

Prima di svelarvi un’ottima ricetta per un uso alternativo del nostro Miele e Zafferano, vediamo insieme un po’ di storia per comprendere meglio l’importanza del miele nel corso dei secoli!


STORIA DEL MIELE DALLA PREISTORIA ALLA CONTEMPORANEITÀ

Il miele è nettare raccolto sui fiori ed elaborato dalle api. Dolce, viscoso e nutriente, l’uomo lo consuma da oltre 8000 anni. In tutto questo tempo lo ha impiegato per gli scopi più svariati: dalle cerimonie religiose alla cura delle infezioni.

Secondo testimonianze archeologiche ritrovate in Spagna nei primi del ‘900, l’uomo si cibava di miele già alla fine del Paleolitico. Le prime arnie vengono fatte risalire al VI secolo a.C. ed il nome “miele” parrebbe derivare dal termine ittita (lingua indoeuropea della popolazione Ittita) del II secolo a.C. “melit”.

“L’Uomo di Bicorp”, Cueva dell’Araña, Provincia di Valencia, Spagna.

Le prime testimonianze di apicoltori risalgono invece al 3000 a.C., in Egitto. Gli egiziani, infatti, erano soliti spostarsi lungo il Nilo per seguire la fioritura delle piante e raccoglierne il nettare. Ma non solo, il miele era posto anche all’interno delle tombe come dono per l’Aldilà e veniva utilizzato sia ad uso alimentare che medico, per l’imbalsamazione, per curare disturbi digestivi e come unguento per piaghe e ferite.

Parte inferiore di una scena rappresentante il lavoro di Apicoltura, ritrovata nella tomba di Pabasa a Luxor, Egitto.

Molto in voga tra Babilonesi, Sumeri ed Assiri, il miele era considerato “cibo degli dei” dai Greci (secondo i racconti mitologici, alla sua nascita, Zeus venne nutrito dalle ninfe con latte di capra e miele) e veniva importato in grosse quantità dagli antichi Romani, che lo utilizzavano come dolcificante.

In India veniva considerato un ottimo afrodisiaco, simbolo di bellezza, bontà e virtù e aveva un ruolo molto importante nella medicina Ayurvedica per i suoi svariati benefici come elemento purificante, vermifugo, cicatrizzante e cosmetico.

Resistito come dolcificante e conservante nel Medioevo e Rinascimento, periodi in cui l’utilizzo e la produzione vennero regolamentati e incentivati sia in ambito culinario – era l’ingrediente base dell’idromele – che in campo medico, soprattutto in galenica, il miele conobbe il suo declino ad inizio Novecento con l’avvento dello zucchero, per poi tornare in auge solo negli anni ’70.


MASCHERA VISO AL MIELE E ZAFFERANO: SOLUZIONE ECONOMICA ED EFFICACE CONTRO BRUFOLI E IMPERFEZIONI

Bene, ora torniamo a noi!

A chi non piacerebbe avere una pelle perfetta, luminosa e soffice, ma soprattutto libera dai terribili brufoli?! Vorreste sperimentare un trattamento anti-age completamente naturale e fatto in casa?

Bene, allora siete nel posto giusto.

Vi proponiamo una maschera viso golosissima, a base di uno dei nostri prodotti più preziosi: Miele e Zafferano. Sperimenterete tutta la piacevolezza di farvi coccolare da ingredienti al 100% naturali ed italiani!

miele e zafferano
Il nostro “Miele e Zafferano”: miele d’acacia e stimmi purissimi infusi all’interno

In questo periodo in cui la pelle è maggiormente stressata dall’utilizzo della mascherina, sarà un vero toccasana. Prendetevi un momento per voi stesse/i e seguite questi 5 semplicissimi passi:

  • prelevate un po’ di prodotto dal vasetto
  • stendetelo sul viso
  • attendete dai 15 ai 20 minuti
  • sciacquate con acqua
  • asciugate tamponando delicatamente con un asciugamano

Ricordatevi sempre di preparare la vostra pelle in modo che sia più recettiva alle proprietà nutrienti della maschera, noi vi suggeriamo una bella doccia calda: il vapore aiuterà ad aprire i pori e, perché no, sarà utile anche a distendere i muscoli e i nervi tesi.

Ovviamente la consigliamo anche a voi uomini, spesso restii alle cure del viso: la vostra pelle non è di marmo e, fidatevi, vi ringrazierà!

Io a volte la tengo anche 5 minuti in più, in base alla necessità del momento. Personalmente, posso dirvi che già subito dopo la prima applicazione la mia pelle è risultata più liscia, levigata ed idratata! Provare per credere 😉

L’effetto sarà sorprendente e ripagherà sicuramente il tempo d’attesa necessario. Volta dopo volta il vostro viso sarà sempre più privo di imperfezioni, ma dovrete resistere alla tentazione di leccarvi i baffi!

miele e zafferano
Questa sono io mentre rifletto su come riempire la vasca
di miele e zafferano per tuffarmici dentro!

E poi, subito dopo la maschera, potrete godervi una piacevole merenda o uno stuzzicante aperitivo per un utilizzo assolutamente senza sprechi: sarà ottimo spalmato sul pane, sulla frutta o sui formaggi…che c’è di meglio? 😛

Se ancora non lo avete a casa, potete acquistarlo sul nostro shop!

Provate anche voi questa maschera per il viso al miele e zafferano e condividete con noi le vostre impressioni. E se avete dubbi o suggerimenti, noi siamo sempre qui, pronti ad aiutarvi 😊

Ricordatevi di iscrivervi alla nostra newsletter e di seguirci anche sui nostri canali social, per rimanere sempre aggiornati su offerte e novità!

Grazie per lettura e al prossimo articolo!


Fonti:

Israili ZH. Antimicrobial Properties of Honey. Am J Therapeutics. 2013;

Traditional and Modern Uses of Saffron (Crocus Sativus), Ibtissam Mzabri, Mohamed Addi and Abdelbasset Berrichi, Laboratory of Biology of Plants and Microorganisms, Faculty of Sciences, B.P. 717, Oujda 60000, Morocco;

Burlando B, Cornara L. Honey in dermatology and skin care: a review. J Cosmetic Dermatol. 2013;

Wikipedia, https://it.wikipedia.org/wiki/Miele, ultima consultazione 14/05/2020.

22 Aprile 2020
View: 267

Zafferano

 

Il nome Zafferano prende origine dall’ arabo “Jafran” che deriva dal termine “asfar”, cioè “giallo”. Si ottiene da bulbi differenziatisi da quello madre nell’autunno successivo alla semina, che poi si ingrossano durante la primavera.

L’odore caratteristico della spezia deriva da una sostanza detta safranale, un aldeide (composto organico) che è il principale costituente della sua essenza aromatica.

Spesso, purtroppo, la polvere di zafferano che si reperisce in commercio è preparata con prodotti sintetici. Da qui nasce la nostra decisione aziendale di non polverizzare gli stimmi che otteniamo, per poter offrire la certezza di acquistare una materia prima pura ed autentica!

Per dare un’occhiata al nostro zafferano, clicca qui!

zafferano

Zafferano in cucina: consigli d’uso e ricette

Lo zafferano è una spezia da sempre molto apprezzata in campo culinario.
Che sia in stimmi o in polvere, è sempre in grado di regalare ai nostri piatti quel tocco in più.
Potrebbe sembrare meno pratico da utilizzare nella sua forma originale, ma con qualche piccolo trucco il problema scomparirà! Ti sarà sufficiente mettere a bagno gli stimmi nell’acqua o nel brodo caldo, lasciarli riposare per almeno 30 minuti,  per poi utilizzare l’estratto a piacimento. Un altro trucchetto è quello di porlo su un pezzetto di carta stagnola e passarvi velocemente al di sotto la fiamma di un accendino. Lo zafferano perderà quel minimo di umidità e si polverizzerà semplicemente strofinandolo tra le dita. I tempi di estrazione, così facendo, saranno decisamente più brevi.

Lo zafferano in cucina è un ingrediente davvero molto versatile: può essere utilizzato dall’antipasto al dessert. Le combinazioni migliori e sicuramente più inflazionate si hanno con i primi piatti, in particolare con i risotti e le pastasciutte, ma si potrebbe restare sorpresi assaggiandolo in abbinamento a contorni di verdure e a salse dal sapore delicato.

Lo zafferano però non conferisce solo colore e gusto ai piatti, ma dona al chi lo consuma importanti proprietà benefiche.

ANTIPASTI E CONTORNI

  • Besciamella light allo zafferano

  1. in una casseruola metti 50 g di farina  e stemperala con 200 ml di latte parzialmente scremato.
  2. Fai scaldare altri 300 ml di latte in cui avrai messo in infusione 10 pistilli di zafferano Mamo. Dunque uniscilo poco alla volta alla pastella preparata.

Mescolando di continuo, fai cuocere la salsa a fuoco moderato fino a che non avrà assunto una consistenza vellutata.

  1. Spegni il fuoco, insaporisci la besciamella con sale e pepe
  2. volendo, si può aggiungere una piccola noce di burro
  • Crostini con Besciamella allo zafferano

  1. Prepara dei crostini di pane
  2. Aggiungi sopra la besciamella un cucchiaio di funghi, o dei carciofi, o delle zucchine grigliate
  3. Fai gratinare al forno per qualche minuto

PRIMI PIATTI

  • Chitarrina con “pallottine” (piatto tipico teramano), asparagi e zafferano

Ingredienti per le pallottine:

– 250 gr. Di carne macinata

– 20 g.di parmigiano o pecorino

– 1 uovo

– Sale qb

– noce moscata a piacere

Armarsi di tanta pazienza e magari della collaborazione di qualche aiutante volenteroso e formare delle palline piccole piccole, di diametro intorno al mezzo centimetro o poco meno.

Ingredienti per la pasta:

  • 3 uova
  • 100 gr. di farina 00
  • 200 gr. di farina di semola
  • mezzo cucchiaio di olio
  • sale q.b.
  1. Poni la farina sulla spianatoia o sul tavolo pulito, crea un buco al centro e versa le uova con un pizzico di sale e l’olio.
  2. Inizia ad impastare con la forchetta includendo pian piano la farina. Se l’impasto si dovesse indurire troppo è possibile aggiungere un po’ di acqua.
  3. Quando l’impasto sarà diventato abbastanza elastico, se hai dimestichezza con il mattarello tira una sfoglia di alcuni millimetri di spessore, altrimenti usa una normale macchina per la pasta . Lo stesso per formare gli spaghetti, se non hai la chitarra (utensile in legno e corde specifico per creare la forma della pasta) puoi usare una tagliasfoglia a sezione quadrata. Altrimenti, come faceva mia nonna, piega la sfoglia su se stessa e taglia con il coltello delle strisce sottili!

Prerarazione degli asparagi:

sbollentali in acqua salata per circa 10 minuti poi tagliali  a pezzettini.

Preparazione del condimento:

  1. In una padella metti olio extravergine di oliva, uno spicchio di aglio in camicia. Quando inizia a scaldarsi aggiungi le “pallottine “e fai rosolare.
  2.  Aggiungi gli asparagi a pezzettini e dopo qualche minuto anche una tazza di brodo caldo in cui avrai fatto sciogliere lo zafferano.
  3.  Lascia cuocere a fuoco lento per una quindicina di minuti.
  4. Nel frattempo fai bollire l’acqua salata e aggiungi la pasta. Attenzione, la cottura della pasta fresca è molto breve: basteranno 3 o 4 minuti!
  5. Tira fuori la pasta dalla pentola e versala nella padella facendola un po’ mantecare.
  6. Servi il piatto ancora caldo, con una spolverata di pecorino o parmigiano grattuggiato.

SECONDI PIATTI

  • Pollo allo zafferano

Ingredienti:

  • 1 Kg e mezzo di bocconcini di pollo
  • 200 ml di panna da cucina
  • Brodo anche vegetale
  • Un bicchierino di cognac o brandy
  • 1 cucchiaio di farina
  • Mezzo cucchiaino di zafferano in polvere
  • Prezzemolo
  • Olio extravergine di oliva
  • Burro
  1. rosola i bocconcini in una padella con il burro e l’olio. Versa il cognac/brandy e fai evaporare a fuoco alto. Prosegui la cottura per mezz’ora circa abbassando al minimo la fiamma. Se si dovesse asciugare troppo puoi aggiungere un po’ di brodo caldo. Sala a piacere e aggiungi una spolveratina di pepe.
  2. Intanto, sciogli nel brodo caldo lo zafferano. Una volta cotto il pollo, aggiungi la farina e versa un mestolo di brodo.
  3. Mescola il tutto poi aggiungi la panna e un po’ di prezzemolo tritato. Aggiusta di sale.
  4. Lascia che il pollo si insaporisca qualche minuto sul fuoco e poi preparati a ricevere i complimenti dei commensali!

DOLCI

  • Biscotti allo zafferano

Ingredienti

  • 120 gr di burro
  • 1 uovo
  • un bicchierino di Rum
  • 0,1 g di zafferano macinato
  • 300 gr di farina + il necessario per la spianatoia
  • 5g di bicarbonato
  • uvetta a piacimento
  1. Scalda un po’ il rum e scioglici dentro lo zafferano
  2. Immergi l’uvetta nel rum appena preparato e lascia in ammollo per 15-20 minuti
  3. Mescola in una ciotola il burro morbido con lo zucchero di canna fino ad ottenere un composto spumoso
  4. Aggiungi l’uovo e amalgama con l’aiuto di una spatola
  5. Unisci rum e uvetta al tuo composto e mescola
  6. Incorpora gradualmente farina e bicarbonato
  7. Trasferisci l’impasto sulla spianatoia infarinata e lavora finché non sarà più troppo appiccicoso
  8. Metti l’impasto nella pellicola e lascia riposare per circa un’oretta
  9. Stendi l’impasto fino a dargli uno spessore di mezzo centimetro, poi col coltello fai dei tagli diagonali per ottenere dei piccoli rombi.
  10. Trasferisci i “rombini” ottenuti sulla teglia da forno (ti raccomando di utilizzare la carta forno!)
  11. Inforna in forno preriscaldato a 180° per circa 10 minuti.

Consiglio: una volta raffreddati inzuppali nel cioccolato fondente fuso e fai asciugare, faranno impazzire i tuoi ospiti!

Per scoprire di più sul nostro zafferano, non perdetevi il nostro articolo dedicato a quello Abruzzese!

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